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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Rum
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Il mwdarum (mwdqin francese mwdgrhum, mwdwin spagnolo mwearon; in mweqitaliano raramente anche mwegrummecite-ref-1[1]cite-ref-2[2]) è l'mwgwacquavite ottenuta dalla mwhadistillazione della mwhqmelassa della mwhgcanna da zucchero o del suo succo.

Contents

Storia
Origini
Bianco
Oro
Scuro
Note

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Etimologia

Una versione lo vuole dall'mwkwinglese mwlarumble, "gorgogliare" e mwlqboil, bollire; in francese mwlgbouillir, "bollire"; secondo altri, più semplicemente, mwlwrum potrebbe essere una voce abbreviata, usata dai monaci e derivante da mwmasaccharum (mwmqmwmgSaccharum officinarum, nome scientifico della canna da zucchero).

Storia

Origini

I precursori del rum risalgono all'antichità. Si ritiene che lo sviluppo di bevande fermentate prodotte dal succo di canna da zucchero sia iniziato nell'antica mwogIndia o in mwowCina e da lì si sia diffuso. Un esempio di questi antenati è il "brum" prodotto dai mwpamalesi, che risale a migliaia di anni fa. In un documento del mwpqXIV secolo mwpgMarco Polo parla di un "ottimo vino di zucchero" che gli fu offerto nell'attuale mwpwIran.cite-ref-3[3]

Il primo rum venne distillato a Londra con le canne da zucchero indiane intorno al XV secolo, poi, sempre a Londra, con quelle provenienti dalle Americhe. La prima distillazione di rum nelle Americhe ebbe luogo nelle piantagioni di canna da zucchero dei mwrqCaraibi nel mwrgXVII secolo. Gli mwrwschiavi scoprirono per primi che le melasse, un sotto-prodotto del processo di raffinazione dello zucchero, fermentavano trasformandosi in alcool.

Più tardi la distillazione di questi sottoprodotti alcolici concentrò l'alcool e rimosse le impurità, producendo i primi veri rum. La tradizione narra che il rum nacque sull'Isola di mwsqBarbados. Al di là dell'origine, i primi rum caraibici non erano di grande qualità. Un documento del mwsg1651 da Barbados affermava che "Il maggiore intossicante prodotto sull'isola è il Rumbullion, detto anche Kill-Devil (ammazza-diavolo), ottenuto da canne da zucchero distillate, infernale e terribile distillato".

Colonie statunitensi

La popolarità della bevanda si diffuse nelle mwtqcolonie statunitensi. Per sostenere la richiesta, nel 1664 nell'odierna mwtgStaten Island fu fondata la prima distilleria. Tre anni dopo ne venne aperta una a mwtwBoston, mwuaMassachusetts. La produzione di rum divenne la più grande e florida industria della mwuqNuova Inghilterra coloniale. Il rum colà prodotto era piuttosto famoso, considerato il migliore nel mondo per la gran parte del mwugXVIII secolo. Il rum del mwuwRhode Island era persino accettato come moneta corrente, alla stregua dell'mwvaoro, per un certo periodo in Europa. Le stime sull'uso di rum nelle colonie statunitensi prima della mwvqguerra d'indipendenza americana stabilivano un consumo pro capite di mwvg3 galloni imperiali (13,5 litri) all'anno, considerando uomini, donne e bambini.

Per sostenere una tale richiesta di melassa per la produzione, contestualmente all'mwwaaumentata domanda di zucchero in Europa nel mwwqXVII e mwwgXVIII secolo, era necessaria una fonte di mwwwforza lavoro per le piantagioni di zucchero nei Caraibi. Per soddisfare questo fabbisogno, tra l'mwxaAfrica, i Caraibi e le colonie si instaurò un commercio triangolare.

Lo mwxgscambio circolare di schiavi, melassa e rum era piuttosto redditizio, e secondo alcune interpretazioni, l'interruzione al commercio causata dal mwxwSugar Act del mwya1764 potrebbe persino aver contribuito a causare la mwyqrivoluzione americana. La popolarità del rum continuò dopo la Rivoluzione americana allorché mwygGeorge Washington si alzò su una botte di rum di mwywBarbados in occasione del suo discorso di insediamento nel mwza1789. Le restrizioni all'importazione di rum dalle isole britanniche dei Caraibi, in concomitanza con lo sviluppo del mwzqwhisky americano, portarono al declino della popolarità della bevanda negli mwzgStati Uniti.

Rum e marineria

L'associazione tra il rum e i marinai risiede principalmente nel fatto che il rum era il liquore localmente disponibile negli anni d'oro della mwaqpirateria nei Caraibi, ma soprattutto nell'enfasi data a tale connubio in alcuni lavori letterari quali il poema "Fifteen men on the Dead Man's Chest'" di mwagRobert Louis Stevenson nel suo libro mwawmwbaL'isola del tesoro. I mwbqpirati sarebbero soliti miscelare rum e mwbgpolvere da sparo prima di assalire le navi cariche di merci destinate all'mwbwEuropa.

Il nesso tra il rum e la mwcqMarina reale britannica sorse invece nel mwcg1655, quando la flotta britannica invase mwcwGiamaica. Con la disponibilità di rum prodotto internamente, gli inglesi cambiarono il liquore destinato ai marinai da mwdabrandy francese a rum. Mentre originariamente era puro o mescolato con succo di mwdqlimone, intorno al 1749 si iniziò ad allungarlo con acqua. Per ridurre gli effetti dell'alcool sui suoi marinai, l'mwdgammiraglio mwdwEdward Vernon ordinò di annacquare la razione di rum prima di distribuirla, e tale mistura divenne nota come mweamweqgrog.

Il termine "grog" deriva dal nomignolo Old Grog, con cui i marinai designavano l'ammiraglio, per la sua abitudine d'indossare in mare vestiario di spesso tessuto di mwewmwfagro grain. La Marina Reale continuò a dare ai marinai la razione quotidiana di rum, conosciuta come un "tot", finché la pratica venne abolita dopo il 31 luglio del mwfq1970. Una storia su rum e marineria è quella secondo la quale il corpo di mwfgHoratio Nelson, ucciso al termine della vittoriosa mwfwBattaglia di Trafalgar, venne conservato in una botte di rum per poterlo trasportare sino in mwgaInghilterra. All'arrivo la botte venne aperta e si scopri che non vi era più rum. Il corpo sotto spirito fu rimosso e, dopo un'ispezione, si scoprì che i marinai avevano praticato un foro sul fondo della botte e fatto fuori tutto il rum, bevendo così anche il sangue di Nelson. Su questa leggenda si basa il termine "sangue di Nelson", usato per definire il rum. I dettagli della storia sono oggetto di disputa: alcuni storici dichiarano che il termine ebbe origine da un mwgqbrindisi in onore di Nelson, secondo altri nelle lunghe traversate atlantiche si aggiungeva rum all'acqua per disinfettarla e impedire così che vi proliferassero batteri e parassiti.

Australia coloniale

vedi anche: [[Rum Rebellion]] in en.wiki

Il rum divenne una merce pregiata nel primo mwhaperiodo coloniale del mwhqNuovo Galles del Sud. Era dovuto innanzitutto alla mancanza di una moneta corrente per gli scambi tra gli abitanti della colonia e alla capacità della bevanda di far dimenticare ai suoi consumatori le pessime condizioni di vita nella nuova colonia. Il valore del liquore era tale da indurre i coloni coscritti a lavorare le terre appartenenti agli ufficiali del mwhgCorpo d'armata del Nuovo Galles del Sud. Questi ultimi potevano accaparrarsi grandi quantità di rum per scambiarlo molto convenientemente con beni e prestazioni lavorative; per tale motivo erano conosciuti anche come mwhw"The Rum Corps". A causa della popolarità del rum tra i coloni il paese divenne noto per l'mwiaalcolismo, benché il consumo di alcool fosse in realtà inferiore ai livelli comuni nell'Inghilterra dell'epoca.

Quando mwigWilliam Bligh divenne governatore della colonia nel mwiw1806, tentò di rimediare al problema dell'alcolismo mettendo fuori legge l'uso del rum come mezzo di scambio. In risposta a questa azione, e a molte altre, nel 1808 il Corpo d'armata del Nuovo Galles del Sud marciò con le mwjabaionette inastate verso la Casa del Governo e mise Bligh agli arresti in quella che è conosciuta come la "Ribellione del Rum". Gli ammutinati continuarono a controllare la colonia sino all'arrivo del nuovo governatore mwjgLachlan Macquarie nel mwjw1810.

Rum leggero dei Caraibi

Sino alla seconda metà del mwkgXIX secolo tutti i rum erano liquori forti o scuri considerati adatti per i lavoratori poveri, a differenza dei raffinati spiriti a doppia distillazione europei. Per da espandere il mercato del rum, la mwkwCommissione reale di sviluppo spagnola offrì un premio a chi avrebbe perfezionato il processo produttivo del rum. Furono introdotte diverse migliorie che giovarono alla qualità del liquore. Una delle figure più importanti di questo sviluppo fu il mwlacatalano mwlqFacund Bacardí i Massó (in mwlgspagnolo Don Facundo Bacardi y Massó), che si trasferì dalla mwlwSpagna a mwmaSantiago di Cuba nel mwmq1843. Gli esperimenti di Don Facundo con le tecniche di mwmgdistillazione, il filtraggio del mwmwcarbone vegetale, la coltivazione di vari ceppi di mwnalievito e l'invecchiamento con botti di mwnqquercia americana aiutarono a produrre una bevanda più dolce e gradevole tipica dei rum leggeri moderni. È con questo nuovo rum che Don Facundo fondò la mwngBacardí y Compañía nel mwnw1862.

La produzione del rum è attualmente diffusa in molte zone continentali dell'mwoqAmerica centrale e meridionale. Durante il colonialismo americano il liquore era impiegato dai coloni europei non solo come bevanda, ma anche come medicinale: si credeva infatti che potesse curare mwogpolmoniti ed altre mwowpatologie, all'epoca incurabili.

Rum Francese AOC

Il decreto di novembre 1996 attribuì al rum agricolo la denominazione «AOC Martinique», la certificazione di origine controllata del rum di Martinica. La Martinica è ancora oggi l'unica isola ad avere un marchio di origine.

È AOC “Martinique” solo il rum estratto della distillazione di succo fresco di canna da zucchero, che ha la menzione “Rhum agricole” (rum agricolo). Rappresenta un territorio di produzione, una piantagione di canna da zucchero, un tipo di canna da zucchero, un processo di estrazione del succo, di fermentazione, di distillazione e di stoccaggio.

I rum che si rivendicano AOC Martinica non possono essere commercializzati senza il certificato del INAO (mwqaInstitut national de l'origine et de la qualité, ente preposto al controllo dei marchi mwqqDOC francesi).

Fabbricazione

Prima fase: canna da zucchero

I germogli di canna da zucchero vengono piantati nel terreno più adatto alla specie tra febbraio ed agosto. Il momento deve essere il più adatto al clima locale, per ottenere un elevato contenuto zuccherino, in modo che il succo destinato alla mwrqfermentazione possieda il minor materiale di scarto possibile. È invece abbastanza ininfluente, ai fini della produzione di rum, il tipo di terreno. La pianta cresce naturalmente per almeno 12-18 mesi, raggiungendo i 3 metri d'altezza nelle aree tropicali e circa 1 metro d'altezza in zone subtropicali. La canna viene quindi raccolta, tagliandola alla base il più vicino possibile al terreno, poiché è lì che si concentra la maggior parte del succo. La raccolta può essere manuale o meccanica.

Nell'arco di poche ore la pianta deve essere mandata alla macinazione, per evitare che si secchi e perda gran parte del succo. È qui che avviene la prima grande distinzione tra tipi di rum. Le possibilità sono due: quanto estratto con la mwrwmacinazione può essere destinato alla produzione di mwsazucchero, i cui residui (la mwsqmelassa) verranno poi inviati alla fermentazione, creando così un mwsgrum industriale, oppure il succo estratto dalla canna con la frantumazione (mwtavesou in francese, mwtqguarapo in spagnolo) può essere inviato direttamente alla fermentazione, non producendo zucchero. In questo modo si ottiene un rum agricolo, in cui il succo viene depurato, decantato, filtrato e versato nei tini di fermentazione delle distillerie agricole. La fermentazione è spontanea e dura 36/48 ore. In alcune distillerie artigianali la fermentazione avviene ancora nei vecchi mwtgalambicchi di mwtwrame rosso. Qualunque sia il metodo di produzione, il rum agricolo possiede una finezza notevole, non avendo subito alcuna alterazione delle sostanze aromatiche.

Seconda fase: fermentazione

La fermentazione consiste nell'aggiungere al succo di canna, o alla melassa, del mwuglievito in modo da trasformare la parte zuccherina in mwuwalcol etilico, acidi ed altri alcoli che verranno poi estratti con la distillazione. La mistura viene lasciata fermentare in vasche chiuse o aperte per il tempo che va da un minimo di 24 ore ad un massimo di 15 giorni, a seconda del tipo di rum che si vuole ottenere. In generale, con una fermentazione breve si ha un prodotto dall'aroma leggero, contenente pochi acidi e pochi residui organici pesanti. Con una fermentazione più lunga, anche senza arrivare ai 15 giorni, il prodotto conterrà più mwvaalcoli, acidi e residui. Di conseguenza sarà possibile distillare un rum molto corposo e dal sapore deciso, ad elevato contenuto di mwvqesteri.

Un processo di fermentazione mal controllato può rovinare completamente la produzione, rendendo il prodotto nocivo nel caso si creasse un'alta dose di metanolo. Pertanto ci si avvale dei migliori maestri e si tiene conto della temperatura e umidità dell'ambiente.

Terza fase: distillazione

Esistono diversi tipi di alcol, alcuni più leggeri e dal sapore delicato e floreale ed altri più pesanti dal sapore più deciso (cuoio, noci, ecc). Più pesante è l'alcol, più il suo mwwqaroma è forte, fino a risultare sgradevole. Gli alcoli più leggeri evaporano prima di quelli più pesanti. Il processo di distillazione separa l'alcol dall'acqua e seleziona gli aromi che si desidera ottenere. Esistono diverse varianti di distillazione, determinate da diversi tipi di alambicchi che si sono sviluppati nei secoli. I principali tipi sono due: alambicco discontinuo e alambicco a colonna.

Quarta fase: invecchiamento

Il rum appena distillato è un liquido bianco trasparente, i cui aromi esistono ma non sono ancora facilmente distinguibili. Le mwxgbotti tradizionalmente usate per il rum sono in legno di quercia americana e vengono preparate carbonizzandone l'interno. Il distillato giovane, una volta nella botte, penetra nei pori del legno, assumendone alcuni aromi e rilasciando parte dell'alcol grazie alla respirazione della botte, che scambia i vapori del distillato con l'aria esterna.

Questo processo dà stabilità al distillato, eliminandone le parti più volatili e costruendo una bevanda più corposa, dall'aroma meglio definito. Durante il processo d'invecchiamento il distillato perde alcol, a volte fino al 10% ogni anno, obbligando il produttore a rabboccare le botti con altro distillato della stessa partita.

Ultima fase: miscelazione

Terminato l'invecchiamento, i rum contenuti in botti diverse non hanno lo stesso aroma, così come un rum prodotto in un anno può essere diverso dal rum di un altro anno, anche a parità d'invecchiamento. L'esigenza del produttore è di creare un prodotto standard, in modo che il contenuto delle bottiglie sia sempre identico e della stessa qualità. L'addetto alla miscelazione sa perfettamente come creare il giusto rum, conosce i vari "ingredienti" che ha a disposizione e miscela diverse annate, diverse botti, diverse gradazioni e rum dai diversi aromi per creare con precisione il rum che vuole ottenere.

È normale mescolare rum con diversi anni d'invecchiamento, ma ogni produttore ha le sue regole, che cambiano a seconda della legislazione di ogni paese. L'indicazione di invecchiamento pari, per esempio, a 15 anni, non ha un significato preciso. Per alcuni produttori vuol dire che nella miscela di rum utilizzati il più vecchio ha 15 anni; per altri produttori indica il rum più giovane; per altri ancora è la media degli anni d'invecchiamento dei rum adoperati.

Quando un rum è una miscela di annate diverse e con differenti anni d'invecchiamento, è detto mwzablended. Un rum di una sola annata, con i medesimi anni d'invecchiamento, si dice mwzqmillesimato. Molti esperti del settore sono dell'idea che nell'indicazione degli anni d'invecchiamento le regole andrebbero standardizzate, a tutela dei consumatori, ma questo potrebbe andare contro gli interessi di molti paesi produttori.

Tipi di rum

Bianco

mw0q(chiamato anche Blanc, blanco, clear, cristal, crystal, light, plata, silver)

Il rum bianco è trasparente o chiaro, di gradazione alcolica leggera; è molto profumato, ha un lieve sentore di dolcezza. Alcuni Rhum mw0wAgricole blanc prodotti nelle isole francesi sono l'eccezione poiché presentano un corpo pieno. Dopo il periodo di affinamento in barile, a seguito del contatto con le doghe, il rum si presenta color ambra chiaro. Per questo motivo la maggior parte dei distillatori tende a filtrare il distillato per rimuovere ogni singolo pigmento di colore prima dell'imbottigliamento. Il contatto con il legno del barile è però indispensabile perché arricchisce il rum di aromi di frutta. Alcune distillerie producono rum bianchi neutri ed insipidi, con caratteristiche organolettiche simili a quelle della vodka. Il rum più commerciato al mondo è il bianco con 40% vol. e si pensa che questo debba essere utilizzato solamente nella creazione di cocktail. Questa convinzione viene sfatata dagli intenditori, che sostengono che i rum light sono eccellenti anche degustati in purezza, poiché poco invecchiati. L'invecchiamento del rum bianco avviene tramite affinamento di soli tre mesi, ma molte distillerie lo tengono a riposo per almeno un anno in barili occupati prima da mw1qwhisky, mw1gbourbon, mw1wbrandy o mw2acognac. Al termine dei dodici mesi (o periodi più lunghi nel caso del Barcelò Grand Blanc e anche altri bianchi) il rum viene filtrato con il mw2qcarbone attivo e perde quindi il pigmento ambrato, tornando alla trasparenza che aveva appena uscito dal distillatore. La popolarità del rum bianco per la creazione di cocktail ha motivi fondati. Essendo di gusto abbastanza neutro, sia che venga distillato dalla canna da zucchero, sia dai suoi derivati, accompagna bene i mw2gsucchi di frutta o sciroppi e svolge un ruolo importante nel Frozen Daiquiri. A mw2wBarbados e in alcune nazioni caraibiche si dice che il rum bianco è quello in cui “vedi attraverso”.

Oro

mw3g(chiamato anche Amber, éléve sous bois, golden, paille, premium aged)

Il rum oro è conosciuto anche come “ambrato” di colore rame chiaro. Viene distillato dal succo di canna o dalle melasse e la maturazione avviene in barili di legno di quercia che hanno già ospitato il bourbon per un periodo che varia da uno a due anni. Gli mw4aélevé sous bois maturano nelle botticelle impiegate per l'invecchiamento di brandy e cognac, sprigionando poi eccellenti aromi di canna da zucchero, con toni di quercia bianca, seguiti subito dopo da un corpo medio fruttato ricco di tannini. La distillazione avviene tramite mw4qalambicco a colonna, tranne per la produzione adottata dalla Mount Gay, che combina due diversi processi di distillazione. Dal mw4g1996 un disciplinare regola la produzione di rum A.O.C. (mw4wAppellation d'Origine Contrôlée) a denominazione di origine controllata. Per esempio, in mw5aMartinica questo impone che il Rhum Agricole Paille abbia un anno di invecchiamento in botte di rovere con capacità superiore ai 650 litri. Alcuni rum dorati hanno un importante profumo di vaniglia, che caratterizza il tipico mw5qflavour dei bourbon, e vengono macerati in barili usati una sola volta. Il rum oro sincero permette ai Planter's Punch di sprigionare un gusto unico e gradevole.

Scuro

mw6a(chiamato anche black, dark, heavy)

Il rum scuro è caratterizzato dal corpo pieno e ricco, con sentori di caramello dominanti. È per questo che la sua ricchezza si apprezza meglio se degustato in purezza. L'acquavite cristallina che si ottiene dalla distillazione del succo fresco o dalla melassa della canna nobile viene fatta invecchiare a contatto con le doghe dei barili, il che permette allo spirito trasparente dell'acquavite di prendere colori che variano dall'ambrato al bruno a seconda del legno. I migliori rum scuri sono prodotti con un alambicco discontinuo e poi fatti invecchiare per un lungo periodo nei barili. Alcune distillerie, per rendere il tono di colore più scuro (prima di imbottigliare), aggiungono del caramello o della melassa.

Invecchiato

mw7a(detto anche Aged, añejo, dated, maturated, vieux)

I rum invecchiati sono preparati tramite la miscelazione di raccolti di anni diversi e di differenti distillazioni in alambicco. Queste miscelazioni vengono effettuate nei barili dai maestri di cantina, che stanno attenti a mantenere il flavour dell'etichetta costante di anno in anno. Il colore può variare, anche di molto, a seconda che si tratti di un añejo scuro, lavorato con metodo solera, o chiaro. La data riportata sull'etichetta può indicare sia il rum più giovane contenuto nel mw7gblend, sia il rum più invecchiato, in base alle normative che cambiano da paese a paese. Per alcuni rum francesi, detti mw7wvintage, sull'etichetta vengono citati sia l'anno del raccolto, sia il territorio. Questo rum viene conservato sin dai tempi della sua nascita in barile e poi stivato in magazzini o sulle navi. Alcuni distillati poco riusciti migliorano lentamente riposando a lungo nei barili.cite-ref-4[4]

Overproof

Si tratta di rum dalla gradazione alcolica molto alta, che raggiunge fino al 75% vol. Sono destinati alla miscelazione o impiegati come ingredienti nella composizione degli mw9gZombie, dato che è molto difficile assaggiarli in purezza.

Speziato

I rum speziati (o mw-qspiced) vengono preparati con un distillato base, arricchito con infusioni di spezie e frutti. L'aroma prevalente è la vaniglia, ma spesso di usano anche cannella e limone. Ci sono dubbi sulla genuinità del distillato di base utilizzato per l'infusione e per la macerazione degli ingredienti (detti anche mw-gbotanicals: foglie, radici, semi e tutto ciò che dà colore, sapore ed aroma, a patto che sia vegetale), dovuti al fatto che è difficile conoscere la vera natura della materia prima impiegata per lo spirito del distillato. Pertanto è più corretto chiamare gli speziati “liquori”. A garanzia di qualità, si tende a scegliere un Meyer's Spiced Original Planter's Punch o un Captain Morgan Original Spiced, poiché non hanno note olfattive troppo predominanti, ma offrono all'assaggio un insieme molto gradevole ed equilibrato. Gli spiced sono ottimi per preparare long drink a base di frutta.

Premium, super premium, ultra premium

A causa dell'evaporazione dell'alcool attraverso il legno, durante l'invecchiamento in barile i rum tendono a perdere di volume. È possibile stimare il tempo necessario per l'evaporazione completa del contenuto del barile, ma vanno tenute in conto svariate variabili: temperatura, circolazione dell'umidità nella cantina, condizione dei barili ed estensione della superficie del legno che sta a contatto con il rum. Il calcolo di questo periodo permette di stabilire il Point of Diminishing Returns (PDR), ovvero quel punto dopo il quale l'evaporazione porta ad una perdita di profitto. Il PDR è un'importante scelta commerciale e non viene mai raggiunto dai produttori. Un premium, super premium o ultra premium è il frutto di un incontro tra i margini di guadagno imposti dall'azienda e l'abilità del mastro di cantina che mantenendo i limiti imposti cerca di ottenere il miglior prodotto. È difficile definire l'età di un premium poiché è creato dalla mescolanza di più rum provenienti da distillerie diverse che sorgono in luoghi diversi, con la scelta personale di lieviti per la fermentazione dei mosti, che utilizzano alambicchi continui, discontinui (o entrambi) e botti diverse, che possono essere usate solo una volta o molto impregnate.

Stile del rum

All'interno del vasto panorama della produzione, vengono identificati vari tipi di rum che sono riconducibili alle lavorazioni tradizionali delle varie aree dei mw-wCaraibi.

• mwaqiStile cubano e portoricano: come materia prima si usa la melassa, distillata in alambicco continuo. Si ha un distillato leggero e raffinato.
• mwaqqStile giamaicano: si parte sempre dalla melassa, distillata in alambicco discontinuo. Si ha un distillato scuro e forte.
• mwaqyStile francese: la materia prima è il succo di canna da zucchero, distillato in colonna continua. Si ha un distillato con sentori fruttati e floreali.
• mwaqgStile Trinidad: la materia prima è la melassa, distillata in alambicco continuo. Si ha un distillato con sentori di legno forte.

Degustazione

La maturazione del rum, detta anche tempo del rum, è scandita da frequenti degustazioni, indispensabili per i maestri di cantina per tenere sotto controllo l'invecchiamento e l'evoluzione del distillato nei barili. Sono assaggi tecnici, che danno informazioni sugli eventuali interventi correttivi necessari per migliorare il prodotto e per far sì che rispetti gli standard imposti dai disciplinari di produzione. L'ora ritenuta ideale per la degustazione professionale è le dieci del mattino, poiché i sensi sono distesi, l'attenzione è viva e la luce naturale aiuta a percepire i colori. I bicchieri vanno allineati e rivolti verso l'alto, le bottiglie devono stare al riparo dalla luce diretta. È indispensabile che il degustatore sia estremamente rilassato e concentrato.

Il rum ha una gradazione alcolica che si aggira attorno al 40% vol. come la maggior parte dei distillati. La volumetria è abbastanza alta e non è l'ideale per il gusto e l'olfatto poiché l'alcool tende a bruciare le papille gustative e la mucosa olfattiva, anestetizzando e rendendo impossibile riconoscere i sentori che arricchiscono il rum. Per la degustazione questo viene diluito con acqua pura a pari volume, così da poter cogliere i profumi e i sapori. Assaggiandolo, però, in purezza, lasciando che il rum scorra contro le guance e sul palato, si scopre la consistenza, detta anche texture, che solitamente è grassa e burrosa. Si devono seguire determinate regole, per abituare i sensi con cautela e con criterio, ma soprattutto lentamente.

Il rum fantasia

In alcuni paesi è ammesso anche un rum più economico, ottenuto, anziché dalla distillazione della melassa, da una miscela di alcol industriale con sciroppo al caramello, denominato mwaq8rum fantasia, di solito poi aromatizzato anche con l'aggiunta di vero rum. Per il suo sapore è spesso usato nella mwarabagna dei dolci ed è anzi preferito per alcuni usi come il mwareponce livornese.

Il "domaći rum"

Nelle Repubbliche ex-jugoslave esiste anche il "domaći rum" ("domači rum", in sloveno), che anziché essere composto da solo distillato di zucchero, ha una aggiunta di alcol. Dal 2013, con l'estensione dell'Unione Europea alla Croazia, in questo paese ne è stata vietata la denominazione, e le maggiori industrie di alcolici ne hanno modificato il nome (la Maraska in "Domaći Room" e la Badel in "Badel domaći"). La Slovenia invece, già facente parte dell'Unione Europea, ne ha registrato la denominazione di origine, e continua quindi a produrre il suo "domači rum".

Note

cite-note-11. mwarsLemma "rumme" in mwarwAldo Gabrielli, mwar0Grande dizionario italiano.
cite-note-22. mwaseLemma "rumme" sul mwasimwasmNuovo De Mauro.
cite-note-33. mwascmwasgmwaskDa Alessandro Magno ad oggi. La lunga storia del Rum, su mwasomyspirits.it. mwassURL consultato il 20 aprile 2022.
cite-note-44. mwas8Beverfood.com Edizioni, mwatamwateJohnnie Walker: arrivano in Italia Blenders’ Batch Rum Cask Finish e Blenders’ Batch Espresso Roast, in mwatibeverfood.com, 28 novembre 2017. mwatmURL consultato il 28 novembre 2017.

Bibliografia

• mwatcGabriella Baiguera, Il Piacere del Rum, Giunti, 2011, ISBN 978-88-09-05266-6.
• mwatkOscar Galeazzi, Servizio di Sala e Bar 2, Hoepli, 2009, ISBN 978-88-203-3313-3.

Voci correlate

• mwat0Chupito
• mwat8Gran Pampel
• mwaueSang som

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) rum / blackstrap, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwauomwausCome fare il Rum imburrato caldo mwauwArchiviato il 15 settembre 2022 in Internet Archive., su mwau4mwau8Cucinalericette mwavaArchiviato l'11 settembre 2022 in Internet Archive.